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Corri

Sto correndo ormai da non so nemmeno quanto, forse ore o forse minuti? Non saprei, potrebbero essere anche giorni talmente mi sento distrutto. Ma non posso cedere, lui mi segue a breve distanza dietro di me, se io accelero anche lui lo fa; se rallento anche lui rallenta. Un raggio di sole colpisce qualcosa di metallico nella sua mano, qualcosa di piccolo, con la coda dell’occhio non riesco a vedere bene ma forse è un coltello.

Devo correre, non posso farmi raggiugnere da questo squilibrato, oppure no? Potrei fermarmi e affrontare il pazzo con la lama in mano? Nella mente affiorano mille pensieri, mille scenari possibili; ma tra queste infinite scelte, fermarsi ad affrontare lo squilibrato non è contemplato.

I muscoli delle gambe urlano dal dolore, sono sul punto di esplodere.

Il cervello è annebbiato dall’adrenalina e dalla paura, mi dice solo di correre e di non fermarmi.

Nemmeno l’ambiente che mi circonda è a mio favore; oggi fa caldo e il sudore che mi finisce negli occhi non aiuta a correre e schivare le persone che mi circondano.

In quel momento mi passa per la testa un dubbio fugace, subito sostituito da pensieri primordiali di sopravvivenza: “Perchè nesuno mi aiuta?”

Il tizio alle mie spalle è sempre più vicino, sta accelerando e io sto finendo le forze; con le mie ultime energie devo trovare un posto dove ripararmi.

L’unico modo per salvarmi e avere la mente lucida. Provo a regolarizzare la corsa, sono allo stremo ma sento che posso andare avanti ancora per un po’, le gambe fanno male ma sono ancora utilizzabili. Provo a far rallentare il respiro e il cuore lo segue.

Finalmente ritrovo un po’ di lucidità e posso pensare; la parte razionale di me prende il sopravvento e mi suggerisce “Mai preso una scorciatoia?”.

Accelero la corsa, distanzio il mio inseguitore; poco più avanti, dietro il prossimo angolo c’è la mia possibilità di salvezza. Non devo far capire le mie intenzioni quindi poco prima di arrivare alal svolta provo una finta; scarto di lato  nella direzione opposta a dove devo andare, il malintenzionato abbocca al mio tranello e mi è subito addosso, mi ha quasi raggiunto, quasi mi sfiora con l’oggetto metallico nelal sua mano; sono quasi al limite delle forze, ma con un ultimo colpo di reni, mi lancio vero la direzione opposta, verso il mio obbiettivo. C’è lo fatta, giro l’angolo di corsa e mi schianto contro un muretto di cui ignoravo completamente l’esistenza.

Sono a terra dolorante; nell’aria si sente un odore metallico, forse sto sanguinando.

Il mio inseguitore gira l’angolo, cammina piano piano, anche lui è esausto; si avvicina sempre di più. Provo ad urlare ma la voce è come se fosse sparita; mi guardo attorno alla ricerca di qualcuno che possa aiutarmi, ma sono finito in un vicolo dove non passa nessuno; nemmeno il sole si fa vedere su questa stradina.

Continuo a guardarmi, magari riesco a trovare qualcosa con cui difendermi, ma non c’è nulla.

Siamo solo io, il mio assalitore e quel maledetto muretto da poco costruito, si vedono ancora le tracce del cantiere.

Accetto il mio destino se è cosi che deve finire, speriamo solo che sia veloce; non voglio soffrire.

Mi alzo in piedi, voglio affrontare il mio destino in piedi e non rannichiato in un angolo.

Tutto il corpo mi fa male, ma faccio un ultimo passo verso il pazzo; siamo uno di fronte all’altro, anche lui è provato dalla corsa ed è sul punto di crollare. Muove il braccio armato, uno scatto e avvicina la mano verso di me, all’altezza dell’addome. Io chiudo gli occhi. E’ cosi allora, morirò dissanguato a causa di una pugnalata allo stomaco? Il tempo passa ma non sento dolore, forse è cosi la morte? Non si sente dolore? Sento solo qualcosa di metallico che mi sfiora la mano destra appoggiata lungo il fianco, apro gli occhi.

Sono stupito, guardo la mano  e poi guardo il volto del mio aguzzino. Lui spaventato con voce tremante mi dice “Questo è il resto del gelato che ha preso poco fa, mi scusi se lo spaventata”

 

 

L’angolo della tassata…animali leggendari fuori forma

Animali leggendari, strani incroci: cani mezzi scemi che abbaiano nel cuore della notte; gatti per il 50% felino e per il 50% ninja, li vedi solo quando ormai è troppo tardi; il liocorno che nessuno sa che forma abbia e che nessuno vede dai tempi della canzone(…e solo non si vedono i 2 leocorni); però questi non sono molto conosciuti, i più famosi sicuramente sono forse le sirene e le loro controparti maschili.

Un incrocio tra un uomo e un pesce? Niente di più facile,  un tritone.

Ne esiste anche un altro, il mio preferito; l’incrocio tra un uomo e un tasso? il trippone…

L’angolo della tassata…problemi estivi(ma siamo in primavera)(mezzestagioni addio)

Questa sera vorrei proprio fare i complimenti al centro assistenza delle zanzare; insomma avranno pure un numero verde da contattare, una mail, un fax, va bene qualsiasi cosa. Devo assolutamente fare i complimenti alla zanzara che questa sera  mi ha colpito, ha avuto una precisione diabolica, esattamente al centro della schiena dove braccia di tassaccio non possono arrivare per grattare; ora capisco come si deve essere sentito un t-rex.

Nemmeno lo strato di stoffa della maglietta è riuscita a fermarti, sei stata zelante nel tuo lavoro; precisa, silenziosa e indolore(spero non letale) e mi hai regalato almeno un paio di giorni di strofinate convulse contro spigoli inermi.

“No signora non sto ballando balli proibiti contro la fermata del bus, mi sto grattando la schiena.”

Ora vado, devo convincere il gatto a grattarmi la schiena.

Aggiornamento delle ore 01:18 sono riuscito a trovare il numero per contattare il centro assistenza delle zanzare; la linea era libera ma non rispondeva nessuno, il segnale acustico di libero faceva un inquietante “bzzzzzz-bzzzzzzzzz-bzzzzzzzz….”

Aggiornamento delle ore 01:20 no, non ve lo do il numero del centro assistenza ho fatto fatica a trovarlo e mi hanno detto di non divulgarlo in giro

L’angolo della tassata…felicità fuori dal comune

Leggendo il titolo mi chiederete:

“Tassaccio, ma se c’è felicità fuori dal comune, vuol dire che c’è un lieto evento tipo un matrimonio?”

“Si può essere, ma può anche darsi che la signora Felicità stia passando esattamente in quel momento davanti al palazzo municipale”.

Comunque tornando alla tassata, se sono felice talmente tanto che non riesco a contenermi, gongolo;invece un pescatore che non riesce a contenere la sua contentezza…vongola

Le Frecce Tricolori

No, non voglio parlare della pattuglia aerea acrobatica delle Frecce Tricolori; questo è il soprannome che ho dato ad un gruppo di persone, per ora abbastanza ristretto, avvistato nella metropolitana torinese.

In alcuni casi sono l’evoluzione dei teorici del volo (ne abbiamo ampiamente discusso nell’articolo precedente andate a rileggerlo) ma si trovano anche allo stato selvaggio e senza nessun tipo di addestramento precedente. In entrambi i casi il loro modus operandi è veloce, diretto e brutale; sfiniscono il malcapitato di turno fino a che questa non scappa intimorito.

La loro metodologia è molto semplice si affiancano a te e si muovono esattamente alla stessa velocità, tu acceleri e loro accelerano, tu ti fermi e loro si fermano, fai il passo del giaguaro e loro fanno il passo del giaguaro; il loro scopo è farti fuggire dalla metropolitana o farti finire a terra in lacrime. In alcuni casi anche loro scappano o si mettono a piangere, ma approfondiremo nei prossimi paragrafi in cui analizzeremo le varie categorie.

Tu li guardi e loro ricambiano lo sguardo con occhi innocenti(non so se avete presente gli occhi del gatto con gli stivali in “shrek”, ecco uguali uguali) ; è da questa loro tecnica che deriva il loro soprannome, mentre siete li fianco a fianco che vi dirigete verso il vagone della metropolitana, mentre vi sta fissando intensamente tu mentalmente gli dici “piuttosto che cedere arriviamo al vagone come le frecce tricolori”.

Abbiamo alcune categorie di frecce tricolore, a seconda del loro retaggio o di particolari comportamenti possiamo suddividerli in:

I teorici del volo: questa è la classica evoluzione dei teorici del volo; sono quelli che ti seguono dalla scala, ti hanno seguito da vicino nel tentativo di farti spiccare il volo negli ultimi gradini e ora sono qui al tuo fianco e per un attimo ti chiedi: ma prima che ca**o di fretta avevi, la loro fastidiosità non è da sottovalutare.

Il mimo: questa classe può essere un evoluzione successiva dei teorici del volo ma se ne trovano parecchi che hanno acquisito questa tecnica senza allenamento pregresso.La loro tecnica consiste nel mimare con alcuni secondi di distanza  esattamente quello che fai tu; dito nel naso? anche loro. Moonwalk? lo fanno anche loro. Ti gratti una chiappa? Purtroppo lo fanno anche loro.

Gli sboroni: qui il livello di skill è pari a quella dei mimi, l’unica differenza e che il loro “mimare” sarà esagerato in tutto. Dito nel naso? loro ne mettono 2 più un pennarello. Moonwalk? Loro fanno tutto il balletto di Michael Jackson con tanto di musica e comparse. Ti gratti un chiappa? Loro se ne grattano 2 , una con la mano e l’altra con un mazzo di chiavi.

Dal prossimo livello in su si ha un immedesimazione quasi totale tra la freccia tricolore e la vittima, a tal punto che la vittima crederà di essere colpevole

The mirror: qui abbiamo un livello di skill elevato, loro fanno esattamente tutto quello che fai tu esattamente, quando lo fai tu; tra la tua azione e la sua non c’è nessun secondo di attesa.   L’immesedimazione è alta ma si ha ancora coscienza del proprio  ruolo.

L’oracolo: qui i ruoli sono invertiti, la vittima crederà di essere il colpevole; la tecnica è talmente ecclesa che la freccia tricolore compirà le azioni prima della vittima, saprà prima di lui quando grattarsi il naso, quando rispondere al telefono. A seconda dei secondi di anticipo si passerà attraverso alcuni sottolivelli

Sotto livello da 1 a 10 secondi: esiste differenza tra te e lui?

Sotto livello da 20 secondi in su: lui è te, tu non sei nessuno; esce di casa prima di te, è quello che ti finisce i biscotti per la colazione,lascia la tavoletta del water sempre sollevata, è il motivo del “mal di testa” della tua donna.

Esistono anche delle sottoclassi per definire il lato in cui si è specializzati:

Monolato: sono specializzati solamente solo sul lato destro,sinistro. Solitamente i teorici del volo hanno questa specializzazione

Bilato: non fa differenza se trovano spazio usano sia il lato sinistro o destro, per loro è uguale. Questo è il regno dei mimi e degli sboroni, dopotutto se lo sborone deve portarsi appresso la macchina del gelato per esagerare il vostro cornetto bigusto gli ci va spazio.

Grinder:(detti anche “spiderman”) prediligono il lato “chiuso”, solitamente li si trova a strisciare su corrimano e pareti. In questa specializzazione troviamo teorici del volo e mimi; non c’è spazio per gli sboroni negli spazi stretti di un corrimano

The Shadow: prediligono il vostro lato cieco,alle vostre spalle, nella vostra ombra; solitamente non ve ne accorgete fino a che non vi girate di colpo nel sentire qualcuno che telefona mentre telefonate voi. Gli spazi agevolano tutte le classi, sopratutto  gli sboroni che potranno farsi notare con le loro copie esagerate per esempio nel caso voi state sgranocchiando dei pop corn, lo sborone avrà direttamente tutto il carretto in stile “fiera-di-paese”

The Step forward: detto anche “io sono l’alfa e l’omega” a questo livello di specializzazione possono accedere solo gli oracolo di ogni sottolivello, il loro grado di preveggenza gli permette di non guardarvi nemmeno. Loro sanno senza guardavi dove andrete, cosa farete e chi siete.Loro non hanno necessità di vedervi loro sanno è basta; in alcuni casi si narrà di Oracoli step forward che hanno copiato esattamente movimenti e azioni di una persona anche 3 giorni prima che la vittima comparisse, ma questa è solo una leggenda metropolitana.

Nel prossimo articolo parleremo di un altra categoria “The Wall”

L’angolo della tassata…merende da campioni

Anche Ken Shiro, il famosissimo successore della scuola di Hokuto, ha bisogno di mangiare; quando non ci vedi più perchè ti strappa gli occhi dalla fame l’unico modo per calmare il suo appetito è la merenda dei campioni, i leggendari:

Wafer Loacken, solo per i piccoli successori della scuola di Hokuto.

Cerca anche tu il wafer con le 7 stelle dell’orsa maggiore all’interno della confezione per diventare anche tu successore della  scuola di Hokuto…anzi no, non puoi.

All’arrembaggio.

Agguati alle spalle.

Mimentismi al limite delle capacità umane.

Corse disperate.

Prodezze acrobatiche.

Paracadutismo.

Free-climbing

Parapendio (questa non è una bestemmia).

Trappole fisiche e psicologiche.

Arrembaggi all’arma bianca.

Probabilmente state pensando a qualche tipo di guerra o battaglia oppure ad un qualche programma di intrattenimento giapponese.

Nulla di più sbagliato, stavo solo descrivendo una tipica coda o fila “all’italiana”. Nemmeno il marines più addestrato potrebbe sopravvivere ad una coda all’italiana, Rambo probabilmente scapperebbe piagnucolando. Solo i più spietati resistono.